Alfredo Covino

Nasce nel 1973 a Roma, dove attualmente vive e lavora. Ha studiato fotografia presso l’Istituto Europeo del Design di Roma e in seguito si è specializzato nell’ambito del Master in Fotogiornalismo organizzato dall’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata (ISFCI) di Roma.

 

Ha realizzato lavori sul bisogno dell’individuo di affermare la propria identità e sul tema dell’appartenenza culturale. Lavora in Italia e in altri paesi come Argentina, Turchia, Repubblica di Moldova.

 

Ha esposto in mostre personali e collettive tra le quali: “Uno alla Volta” (Trentino Immagini, Altopiano di Pinè, 2014 ); ha co-curato la seconda e terza edizione delle “Giornate di Studio sull’Immagine Documentaria” (Officine Fotografiche, Roma, 2012-2013 ); “Terra Sospesa” (Rovereto Immagini – HUB, Rovereto, 2011 ); “Correlazioni – Dialoghi visuali sul paesaggio” (Galleria Gallerati, Roma, 2011); “Gli scatti della crisi da Scampia a Teheran, da New York a Rangoon” (Officine Fotografiche Roma, 2011); “Atophia” (mandeep photography Roma, 2010); “El Tiempo del Diablo” (Isfci-Roma 2009); Ha co-curato le mostre “Come devo vivere – Fotografie di Orith Youdovich” (Officine Fotografiche, Roma, 2010) e “Testamento geometrico – Fotografie di Andrea Papi” nell’ambito della rassegna Fotoleggendo (Officine Fotografiche, Roma, 2010); “Terra sospesa” (Officine Fotografiche Roma, 2009).

 

Ha vinto il premio Yann Geffroy 2008 assegnato dall’Agenzia Grazia Neri con un lavoro dal titolo “Cara Moldova. Ha pubblicato con l’Espresso, Financial Times, Glamour, Vanity Fair, Internazionale, Famiglia Cristiana, WOZ Die Wochenzeitung,  Le Monde, Style Magazine-Corriere della sera, Left, Loop Magazine.

 

Nel 2009 ha co-fondato l’Associazione Culturale Punto di Svista.

 

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