Eufonie – Cinque fotografi e il cinema di Béla Tarr. Le immagini (selezione)

Quello che i cinque fotografi del Gruppo di Ricerca Satantango hanno messo in atto è stato un lavorìo profondo di preparazione, anche di tipo culturale, di affinamento di una sensibilità espressiva soggettiva che doveva necessariamente entrare in sintonia con il senso dilatato dello spazio-tempo presente nelle immagini di Béla Tarr, con la forza decadente e primordiale delle sue inquadrature, con le questioni pressanti e definitive nel cinema dell’autore de Il cavallo di Torino: ovvero la tragica illusione dell’esistenza, la dolorosa delusione nei riguardi della vita e delle relazioni umane, la solitudine e l’angoscia, la decadenza della società raffigurata nel disagio individuale e nell’abbrutimento degli esseri umani incapaci di stablire relazioni limpide.

Il decadimento tragico del mondo è rappresentato in Béla Tarr grazie alla estenuante lentezza dei suoi movimenti di macchina, alla mutazione straniante e continua del valore delle inquadrature, allo svelamento dell’angoscia tramite la misteriosa esplorazione dei luoghi e delle aree naturalistich, ai primi piani stretti su volti alienati e inespressivi.

Ed è proprio a partire da questi fattori che i fotografi del Gruppo di Ricerca Satantango hanno cercato di operare autonomamente nel tentativo di fare entrare in connessione estetica le loro visioni del mondo con lo sgretolamento etico di una realtà senza più punti di riferimento.

Gli aspetti legati alla rappresentazione degli elementi naturalistici, chiaramente presenti nella dimensione visionaria di Béla Tarr, emergono nei lavori di Luca Cappellaro. […] Nel percorso espressivo di Simona Lunatici entrano in gioco, grazie a una potente connessione intimamente eufonica, gli spazi naturalistici e la figura umana. […] Così come Simona Lunatici, Massimiliano Pugliese lavora euritmicamente sulla concatenazione spazi esterni-figure umane. […] Tre ambienti casalinghi dignitosi ma modesti, rappresentano gli elementi che compongono la colonna vertebrale delle annotazioni visive di Simona Scalas. […] Lo spazio urbano, invece, si profila all’orizzonte di un’immagine emblematica realizzata da Orith Youdovich.

Estratto dal testo critico “Ineuludibili Effemeridi. Annotazioni fotografiche sul cinema di Béla Tarr”  di Maurizio G. De Bonis in “Eufonie – Cinque fotografi e il cinema di Béla Tarr” (Postcart Edizioni, 2019).

© Punto di Svista 02/2020

Eufonie - © Luca Cappellaro

Eufonie - © Simona Lunatici

Eufonie - © Massimiliano Pugliese

Eufonie - © Simona Scalas

Eufonie - © Orith Youdovich

CREDITI
Libro: Eufonie – Cinque fotografi e il cinema di Béla Tarr
A cura di Maurizio G. De Bonis
Autori del Gruppo di Ricerca Satantango: Luca Cappellaro, Simona Lunatici, Massimiliano Pugliese, Simona Scalas, Orith Youdovich
Progetto: Punto di Svista – Cultura Visuale, Progetti, Ricerca / in collaborazione con Officine Fotografiche Roma
Pagine: 110 / Immagini: 50
Libro edito da: Postcart Edizioni / Anno: 2019
ISBN: 978-88-98391-93-6
Prezzo: 25 euro

Il libro è disponibile presso Postcart Edizioni e Officine fotografiche Roma

SUL WEB
1. Gruppo di Ricerca Fotografica Satantango: per un’estetica tra cinema e fotografia
2. I siti di Luca Cappellaro / Massimiliano Pugliese / Orith Youdovich