L’immagine, tra forma visuale e racconto. Cinema e Fotografia: A. Tarkovskij e I. Bergman. Parte il Progetto-Laboratorio

Frame tratto dal film “Stalker” di Andrej Tarkovskij

La nuova iniziativa didattica di Punto di Svista, effettuata in stretta collaborazione con Ikonemi, prenderà il via ufficialmente il week-end tra il 22 e il 24 marzo 2019.  L’immagine, tra forma visuale e racconto. Cinema e Fotografia: A. Tarkovskij e I. Bergman si svilupperà nell’arco di due mesi, grazie a vari incontri, e guiderà i partecipanti alla realizzazione di un lavoro fotografico su due grandi maestri del cinema del XX secolo.

La call for applicants che Punto di Svista e Ikonemi hanno lanciato alcuni mesi fa ha avuto esiti molto positivi e dunque la prima edizione di questo progetto-laboratorio, che si svolgerà nelle Marche tra San Benedetto del Tronto e Monteprandone, inizierà a marzo 2019 sotto i migliori auspici.

La classe di 10 allievi che si è formata lavorerà a stretto contatto con il docente, Maurizio G. De Bonis e i tutors, Serena Marchionni, Orith Youdovich e Daniele Cinciripini, e procederà lungo un percorso creativo che sarà basato su un intenso programma di lavoro e di studio, nella consapevolezza che fotografia e cinema sono discipline legate in maniera inestricabile.

Gli incontri si articoleranno in tre weekend, da marzo a maggio 2019: 22-24 marzo, 12-14 aprile e 11-12 maggio.

PARTECIPANTI AMMESSI
Alessandro Picchione / Alessia Cervini / Alice Petocchi / Dante Marcos Spurio / Francesco Natalucci / Giulia Calore / Giulia Oglialoro / Gloria Guglielmo / Ivano Quintavalle / Valerio Polici

DOCENTE: Maurizio G. De Bonis
Maurizio G. De Bonis è giornalista culturale, critico cinematografico, fotografico e delle arti visive. Dirige dal 2000 la testata giornalistica Cultframe – Arti Visive. Fino all’aprile 2018 è stato direttore responsabile di CineCriticaWeb e fino al gennaio 2018 Condirettore della testata giornalistica Punto di Svista – Arti Visive in Italia. Ha curato mostre per istituzioni pubbliche e gallerie private e ha insegnato nell’ambito del Master in Critica Giornalistica dell’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’amico di Roma e presso l’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata di Roma. Attualmente è docente di Linguaggio del Cinema Documentario e di Arti Visive Comparate nell’ambito della Scuola Biennale di Fotografia di Officine Fotografiche Roma. Ha pubblicato: L’immagine della memoria – La Shoah tra cinema e fotografia (Onyx Edizioni, 2007), Cinema Israeliano Contemporaneo (co-curatore – Marsilio, 2009), Cosa devo guardare – Riflessioni critiche e fotografiche sui paesaggi di Michelangelo Antonioni (co-autore – Postcart Edizioni, 2012), La vertigine dello sguardo – La fotografia nel cinema tra narrazione e filosofia dell’immagine (Postcart Edizioni, 2013), Il vento e il melograno – Fotografia Contemporane Israeliana (co-autore – Postcart Edizioni, 2017). Nel 2009 è stato co-fondatore di Punto di Svista, di cui è Vice Presidente.

TUTOR

Daniele Cinciripini
Fotografo e docente, alterna l’insegnamento universitario alla cura di progetti fotografici multidisciplinari, e a progetti di ricerca personali. Indaga il paesaggio, quale spazio d’esistenza dell’umanità, utilizza il cammino come metodo di osservazione e studio dell’ambiente. Photo editor per Primapersona rivista semestrale dell’Archivio Nazionale dei Diari di Pieve Santo Stefano, docente di Fotografia presso l’Università di Teramo. Esperto di antiche tecniche di stampa, membro del gruppo Rodolofo Namias di Parma; specializzato nelle tecniche di ritratto psicoanalitico secondo “Il metodo The Self-Portrait Experience® incontra la Psicoanalisi” di Cristina Nuñez e Serena Calò.Daniele Cinciripini realizza libri autoprodotti, libri d’artista e corsi di selfpublishing. È presidente e fondatore di Ikonemi, centro indipendente fotografia e immagini di paesaggio, con sede nella Valle del Tronto, ne dirige le attività e il magazine annuale bab. Cura e coordina progetti culturali multidisciplinari: Connessioni Urbane (2014) Fondovalle indagine fotografica e multidisciplinare della Valle del Tronto (2015-16) e l’indagine fotografica del Delta del Po Veneto Arcipelago Polesine, (2017). Membro del team del Laboratorio del Cammino, un network interuniversitario di studenti e ricercatori motivati ad utilizzare il cammino per innovare metodi, strumenti e contenuti dell’urbanistica.

Serena Marchionni
Serena studia l’iconologia del paesaggio nella fotografia contemporanea. Si laurea con lode in management dei beni culturali presso l’Università degli Studi di Macerata, scrivendo una tesi in storia delle immagini dal titolo “New Topographics: photographs of man-altered landscapes”. Consegue la laurea triennale in storia della critica d’arte alla Sapienza Università di Roma con una tesi sul pensiero critico, nell’immediato dopoguerra, di Giulio Carlo Argan. Nel 2013 inizia un sodalizio artistico con Daniele Cinciripini, fotografo docente e fotoeditor, affiancandolo in diverse attività e progetti. Fonda, assieme a lui, Ikonemi,un centro indipendente per la fotografia e le immagini di paesaggio, con sede nella Valle del Tronto. Per Ikonemi cura e coordina gli eventi, le indagini fotografiche e l’ufficio stampa, è parte della redazione di bab (balene ai bordi) magazine annuale del centro. Ha svolto un tirocinio formativo presso la Fototeca Provinciale di Fermo, durante il quale, ha avuto l’opportunità di partecipare alle attività per la conservazione dell’Archivio Fotografico di Mario Dondero. Ha frequentato, nel 2017, il corso gli “Archivi Fotografici di Storia dell’Arte” presso la Fondazione Zeri.

Orith Youdovich
Vive e lavora tra Roma e Tel Aviv. Fotografa, curatrice e giornalista. Da diversi anni ha abbandonato il reportage sociale per dedicarsi alla fotografia di tipo concettuale e da allora dirige il proprio sguardo creativo sul mondo in un continuo processo di analisi del rapporto tra sguardo soggettivo e paesaggio. Svolge inoltre un’attività di ricerca artistica basata sulla connessione tra fotografia e cinema. Ha esposto le sue fotografie in varie mostre personali e collettive in Italia e in Israele e ha co-curato mostre nell’ambito di Fotografia – Festival Internazionale di Roma e FotoLeggendo. È vice direttore della testata giornalistica online “CultFrame – Arti Visive”. Fino al 31 dicembre 2017 è stata direttore responsabile della testata giornalistica online “Punto di Svista – Arti Visive in Italia”. È co autrice dei saggi Cosa devo guardare – Riflessioni critiche e fotografiche sui paesaggi di Michelangelo Antonioni (Postcart, 2012), Il vento e il melograno – Fotografia Contemporanea Israeliana (Postcart, 2017) e curatrice del libro Fotografia Israeliana Contemporanea (FPM Edizioni, 2005). Nel 2009 ha co-fondato l’Associazione Punto di Svista.

Punto di Svista 02/2019

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