<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Punto di Svista - Arti Visive in Italia &#187; registi italiani</title>
	<atom:link href="http://www.puntodisvista.net/tag/registi-italiani/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.puntodisvista.net</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 00:40:13 +0000</lastBuildDate>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1.2</generator>
		<item>
		<title>A.C.A.B. &#8211; All Cops Are Bastards. Un film di Stefano Sollima</title>
		<link>http://www.puntodisvista.net/2012/01/acab-all-cops-are-bastards-film-stefano-sollima/</link>
		<comments>http://www.puntodisvista.net/2012/01/acab-all-cops-are-bastards-film-stefano-sollima/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 10:31:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandra Pagliacci</dc:creator>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Pagliacci]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Diele]]></category>
		<category><![CDATA[Filippo Nigro]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Giallini]]></category>
		<category><![CDATA[Pierfrancesco Favino]]></category>
		<category><![CDATA[primevisioni]]></category>
		<category><![CDATA[registi italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Sollima]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.puntodisvista.net/?p=3300</guid>
		<description><![CDATA[Li vediamo sulle prime pagine dei giornali all’indomani di quelle manifestazioni politiche o di quelle tragiche domeniche allo stadio in cui “ci scappa il morto” (o quantomeno il ferito). In alcuni casi sono loro a rimetterci la pelle. Casco, scudo trasparente e manganello alla mano, i poliziotti della celere hanno il compito di tutelare l’ordine [...]


Articoli correlati<ol><li><a href='http://www.puntodisvista.net/2011/05/hai-paura-del-buio-film-massimo-coppola/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Hai paura del buio. Un film di Massimo Coppola'>Hai paura del buio. Un film di Massimo Coppola</a></li><li><a href='http://www.puntodisvista.net/2010/11/una-vita-tranquilla-un-film-di-claudio-cupellini/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Una vita tranquilla. Un film di Claudio Cupellini'>Una vita tranquilla. Un film di Claudio Cupellini</a></li><li><a href='http://www.puntodisvista.net/2010/10/la-pecora-nera-film-ascanio-celestini/' rel='bookmark' title='Permanent Link: La pecora nera. Un film di Ascanio Celestini'>La pecora nera. Un film di Ascanio Celestini</a></li></ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.puntodisvista.net/wp-content/uploads/2012/01/stefano_sollima-acab.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3301" title="stefano_sollima-acab" src="http://www.puntodisvista.net/wp-content/uploads/2012/01/stefano_sollima-acab-300x197.jpg" alt="" width="300" height="197" /></a>Li vediamo sulle prime pagine dei giornali all’indomani di quelle manifestazioni politiche o di quelle tragiche domeniche allo stadio in cui “ci scappa il morto” (o quantomeno il ferito). In alcuni casi sono loro a rimetterci la pelle. Casco, scudo trasparente e manganello alla mano, i poliziotti della celere hanno il compito di tutelare l’ordine pubblico. È lo Stato che li “autorizza a picchiare”.<br />
Ma qual è la realtà che si cela dietro a quegli scudi schierati a testuggine addosso ai quali rimbalzano gli sputi e gli insulti dei civili? Stefano Sollima (figlio di Sergio, uno dei padri del poliziesco all’italiana degli anni Settanta) ce la mostra con una regia incalzante, tallonando un gruppo di celerini uniti da uno spirito cameratesco e da un’etica tutta personale che li porta a picchiare duro anche per farsi giustizia da soli. Ci presenta lo squallore delle periferie da cui provengono e l’aberrante convinzione dei nostri di poterle ripulire a modo loro. Ci proietta nella lotta giornaliera per sopravvivere con 1400 euro al mese al rischio della vita, affondando nelle piccole e grandi miserie quotidiane di Cobra (Pierfrancesco Favino), Negro (Filippo Nigro) e Mazinga (Marco Giallini).</p>
<p>A.C.A.B. è l’acronimo per <em>All Cops Are Bastards</em> (i poliziotti sono tutti bastardi). È un’espressione coniata dagli skinhead inglesi nei primi anni Ottanta e adottata oggi da ultrà e gruppi di estrema destra per manifestare la loro posizione antagonista che, in cortocircuito con i loro stessi presupposti culturali, si spinge senza differenze tanto contro l’illegalità quanto contro le forze dell’ordine, ed è anche il titolo del libro-inchiesta del giornalista di Repubblica Carlo Bonini da cui il film è tratto. È il racconto di cosa succede durante gli scontri di piazza e gli sgomberi dal punto di vista di chi dovrebbe garantire la sicurezza e troppo spesso, come è avvenuto in molti recenti fatti di cronaca che il film stesso rievoca, si arroga il diritto di farlo secondo direttive del tutto personali.</p>
<p>Come in <em>Romanzo Criminale</em>, da cui il film ha ereditato oltre che il regista anche i tre ottimi sceneggiatori, Daniele Cesarano, Barbara Petronio e Leonardo Valenti, i protagonisti sono dei violenti dei quali viene mostrato il lato umano e le disillusioni e le solitudini che li conducono ad azioni estreme. Da ciò non consegue necessariamente, però, che siamo di fronte a un’apologia della violenza: al contrario, questa viene sviscerata e raccontata in tutta la sua efferatezza. Quel che si può riscontrare, inserendoci nel dibattito di chi ha voluto leggere nel film un eccesso di giustificazionismo, è la scelta di un tono inequivocabilmente epico ed emotivo, che intrecciandosi al montaggio adrenalinico e a certi intensi commenti musicali favorisce un forte coinvolgimento del pubblico. E se è essenziale che chi scrive e chi dirige un film si ponga la questione dei diversi livelli di lettura che potrebbero accompagnare un’immedesimazione molto spinta, è anche vero che il cinema è fatto soprattutto di questo meccanismo. Tanto più che il ritratto di Cobra, Negro e Mazinga, che nella loro brutalità mandano in fumo qualsiasi speranza di riscatto, è in sostanza un ritratto triste, e la loro non è descritta come una posizione desiderabile. La loro stessa identità di reduci dai fatti della Diaz al G8 di Genova, e la loro manifesta convinzione che se le cose lì fossero andate diversamente oggi l’Italia sarebbe un paese migliore (perché loro sarebbero più liberi di menare il manganello), sono raccontate con tutto il grottesco che si trascinano dietro. I reali fatti di cronaca, come l’uccisione del tifoso Sandri e quella del celerino Raciti, non sono ricostruiti, ma inseriti nella narrazione attraverso spezzoni originali di telegiornale.<br />
Scattando veloce dai campi lunghi ai dettagli, Sollima traccia lo spaccato di una società in cui la disuguaglianza e le ingiustizie generano violenza in un clima di guerra civile quotidiana. Il risultato è un film di genere dallo spiccato potere tensivo, che allo stesso tempo riproduce dinamiche del tutto plausibili. A favorirne la riuscita, la recitazione credibile del cast in cui spiccano Favino e Giallini, anche se stona l’evoluzione del personaggio del Negro, protagonista di un monologo-piazzata di fronte a Montecitorio che se non è naïf sfocia perlomeno in una incongruente situazione surreale.</p>
<p>“I poliziotti &#8211; diceva Pasolini – sono figli di poveri. Vengono da periferie, contadine o urbane che siano”. Lo scrittore si era schierato con loro dopo gli scontri provocati dagli studenti borghesi di Valle Giulia. Oggi quegli scontri sono una guerra tra poveri, e al posto dei borghesi ci sono per lo più i tifosi che sfogano con la violenza disagi e frustrazioni, gli immigrati che occupano le case, gli zingari, le prostitute e nel migliore dei casi giovani precari senza futuro. E poi ci sono i Giuliani, i Cucchi e gli Aldrovandi. Chissà con chi si schiererebbe, oggi, Pasolini.</p>
<p>© Punto di Svista 01/2011</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span class="blubold">TRAMA</span><br />
Cobra, Negro e Mazinga sono tre celerini legati da un sodalizio profondo che li porta ad aiutarsi e coprirsi l’un l’altro in ogni circostanza. Li accomuna il disagio della periferia romana, da cui provengono, e la propensione a sfogarlo con la violenza che esercitano ora per conto dello Stato ora in forma di rappresaglie private. Nel loro reparto subentra la “spina” Adriano, che pur condividendo gli stessi malesseri socio-economici dei colleghi sceglie di rimanere fedele al suo ideale di esercitare un lavoro onesto.</p>
<p><object width="560" height="315"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/XSXy30lqvtw?version=3&amp;hl=en_US&amp;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/XSXy30lqvtw?version=3&amp;hl=en_US&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><span class="blubold"><br />CREDITI</span><br />
Titolo: A.C.A.B. – All Cops Are Bastards / Regia: Stefano Sollima / Sceneggiatura: Daniele Cesarano, Barbara Petronio, Leonardo Valenti / Soggetto: Carlo Bonini / Fotografia: Paolo Carnera / Montaggio: Patrizio Marone / Scenografia: Paola Comencini / Montaggio del suono: Gilberto Martinelli / Interpreti: Pierfrancesco Favino, Marco Giallini, Filippo Nigro, Domenico Diele, Andrea Sartoretti, Roberta Spagnuolo, Eugenio Mastrandrea, Eradis Josende Oberto / Produzione: Cattleya in collaborazione con Rai Cinema / Distribuzione: 01 Distribution / Italia, 2011 / Durata: 112 minuti</p>
<p><span class="blubold">LINK</span><br />
<a href="http://www.imdb.it/name/nm1356588/" target="_blank">Fimografia di Stefano Sollima</a><br />
<a href="http://www.01distribution.it/" target="_blank">01 Distribution</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>


<p>Articoli correlati<ol><li><a href='http://www.puntodisvista.net/2011/05/hai-paura-del-buio-film-massimo-coppola/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Hai paura del buio. Un film di Massimo Coppola'>Hai paura del buio. Un film di Massimo Coppola</a></li><li><a href='http://www.puntodisvista.net/2010/11/una-vita-tranquilla-un-film-di-claudio-cupellini/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Una vita tranquilla. Un film di Claudio Cupellini'>Una vita tranquilla. Un film di Claudio Cupellini</a></li><li><a href='http://www.puntodisvista.net/2010/10/la-pecora-nera-film-ascanio-celestini/' rel='bookmark' title='Permanent Link: La pecora nera. Un film di Ascanio Celestini'>La pecora nera. Un film di Ascanio Celestini</a></li></ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.puntodisvista.net/2012/01/acab-all-cops-are-bastards-film-stefano-sollima/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vittorio De Seta. Diari di un Maestro di Cinema</title>
		<link>http://www.puntodisvista.net/2012/01/vittorio-de-seta-diari-maestro-cinema/</link>
		<comments>http://www.puntodisvista.net/2012/01/vittorio-de-seta-diari-maestro-cinema/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 20:17:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Punto di Svista</dc:creator>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[press news]]></category>
		<category><![CDATA[rassegne cinema]]></category>
		<category><![CDATA[rassegne roma]]></category>
		<category><![CDATA[registi italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio De Seta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.puntodisvista.net/?p=3252</guid>
		<description><![CDATA[Si inaugura sabato 14 gennaio 2012 Vittorio De Seta. Diari di un Maestro di Cinema, un primo importante omaggio dedicato al grande regista, scomparso lo scorso novembre.  Il dolore per la scomparsa di Vittorio ha spinto amici, colleghi, registi, operatori culturali e suoi semplici estimatori a coordinarsi velocemente per offrire al pubblico romano la visione [...]


Articoli correlati<ol><li><a href='http://www.puntodisvista.net/2011/01/giorno-memoria-cinema-italiano/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Giorno della Memoria: il cinema italiano per non dimenticare'>Giorno della Memoria: il cinema italiano per non dimenticare</a></li><li><a href='http://www.puntodisvista.net/2010/06/pesaro-film-fest-2010/' rel='bookmark' title='Permanent Link: 46a Mostra Internazionale del Nuovo Cinema. Pesaro Film Fest. Il programma'>46a Mostra Internazionale del Nuovo Cinema. Pesaro Film Fest. Il programma</a></li><li><a href='http://www.puntodisvista.net/2011/07/cinema-italiano-ricerca-1961-1978-68a-mostra-cinema-venezia/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Cinema italiano di ricerca 1961-1978. 68a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Orizzonti'>Cinema italiano di ricerca 1961-1978. 68a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Orizzonti</a></li></ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.puntodisvista.net/wp-content/uploads/2012/01/vittorio_de_seta-banditi_a_orgosolo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3253" title="vittorio_de_seta-banditi_a_orgosolo" src="http://www.puntodisvista.net/wp-content/uploads/2012/01/vittorio_de_seta-banditi_a_orgosolo-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Si inaugura sabato 14 gennaio 2012 <em>Vittorio De Seta. Diari di un Maestro di Cinema</em>, un primo importante omaggio dedicato al grande regista, scomparso lo scorso novembre.  Il dolore per la scomparsa di Vittorio ha spinto amici, colleghi, registi, operatori culturali e suoi semplici estimatori a coordinarsi velocemente per offrire al pubblico romano la visione di una filmografia veramente originale ed unica. Saranno infatti ben 18 gli schermi che proporranno i suoi film in circa due settimane a Roma e sono già arrivate adesioni da varie città italiane quali Padova, Pisa e Bologna che nelle prossime settimane proporranno parte della rassegna romana.</p>
<p>E’ l’omaggio a un protagonista indiscusso del cinema italiano, facendo parlare il suo stesso cinema: Vittorio De Seta è stato autore indipendente sia nelle proprie scelte artistiche che nelle modalità produttive adottate per realizzarle, e vero innovatore del linguaggio cinematografico, tuttora punto di riferimento per numerosi filmaker, anche delle nuove generazioni.</p>
<p>La rassegna, totalmente autogestita ed autoprodotta, rappresenta un’occasione straordinaria per vedere e rivedere, e conoscere meglio il cinema di De Seta. Per la prima volta hanno unito le forze biblioteche comunali, sale cinematografiche, sale d’essai, club cinema, aule universitarie e scolastiche, in un’articolazione di spazi e luoghi che coinvolge l’intera città di Roma, sia in centro che in periferia. Hanno dato il proprio generoso contributo anche cineteche, festival ed archivi di varie regioni italiane. Ogni proiezione sarà accompagnata dall’intervento di collaboratori di Vittorio, critici, registi e storici presenti in sala, tra cui Gianni Amelio, Luciano Tovoli, Goffredo Fofi, Enrico Ghezzi, Mario Sesti, Raffaele La Capria, Cecilia Mangini, Adriano Aprà, Marco Lodoli, Gianfranco Pannone, Marzia Mete e molti altri.</p>
<p>(Dal comunicato stampa)<br />
Punto di Svista 01/2012<br />
<span class="blubold"><br />IMMAGINE</span><br />
Frame del film <em>Banditi a Orgosolo</em> di Vittorio De Seta<br />
<span class="blubold"><br />Ufficio stampa</span><br />
Barbara Perversi +39.347.9464485; barbara.perversi@gmail.com<br />
Lionella Bianca Fiorillo +39. 340.7364203; lionella.fiorillo@storyfinders.it</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="blubold">PROGRAMMA</p>
<p><strong>Sabato 14/01/2012</strong></p>
<p><strong> </strong><strong>Casa del Cinema</strong></p>
<p>16.00: <em>Lu tempu di li pisci spata</em>, <em>Isole di fuoco</em>, <em>Contadini al mare</em>, <em>Pastori ad Orgosolo<br />
</em>17.00: <em>Diario di un maestro</em> (versione cinematografica, 135&#8242;)<br />
19.15: Interventi e Testimonianze<br />
21.00: <em>Un uomo a metà<br />
</em>intervento di Gianni Amelio, Luciano Tovoli</p>
<p><strong>Lunedi 16/01/2012</strong></p>
<p><strong> </strong><strong>Universita Roma Tre</strong></p>
<p>11.00: <em>Pentedattilo &#8211; Articolo 23</em> (5&#8242;)<br />
a seguire <em>Lettere dal Sahara<br />
</em>Intervento Giorgio de Vincenti,  Gianfranco Pannone, Djibril Kebe, Marzia Mete</p>
<p><strong>Casa della memoria e della storia</strong></p>
<p>17.00: <em>Lu tempu di li pisci spata &#8211; Isole di fuoco  Surfarara &#8211; Pasqua in Sicilia &#8211; Contadini del mare &#8211; Parabola d&#8217;oro &#8211; Pescherecci &#8211; Pastori ad Orgosolo &#8211; Un giorno in Barbagia &#8211; I dimenticati<br />
</em>Intervento di Goffredo Fofi, Cecilia Mangini</p>
<p><strong>Martedi 17/01/2012</strong></p>
<p><strong>Scuola Provinciale  Gian Maria Volontè</strong></p>
<p>15.00: <em>Diario di un maestro</em> &#8211; Puntate 1 e 2  &#8211; Proiezione riservata alla scuola<br />
Intervento di Luciano Tovoli e Costanza Quatriglio</p>
<p><strong>Biblioteca Ennio Flaiano</strong></p>
<p>19:00: <em>Intervista a De Seta</em> di Lorenzo Bucello (17&#8242;)<br />
<em>Banditi a Orgosolo<br />
</em>Intervento di Mario Sesti, Raffaele La Capria</p>
<p><strong>Kino<br />
</strong>21.00: <em>Lu tempu di li pisci  spata<br />
</em>23:00: <em>Isole di fuoco</em></p>
<p><strong>Mercoledi 18/01/2012</strong></p>
<p><strong>Scuola Provinciale d&#8217;Arte Cinematografica Gian Maria Volontè</strong></p>
<p>15.00: <em>Diario di un maestro</em> &#8211; Puntate 3 e 4 &#8211; Proiezione riservata alla scuola</p>
<p><strong>Kino</strong></p>
<p>21.00: <em>Surfarara</em> a seguire <em>L&#8217;invitata<br />
</em>23.00: <em>Pasqua in Sicilia</em> a seguire <em>L&#8217;invitata</em></p>
<p><strong>Giovedi 19/01/2012</strong></p>
<p><strong>Università Roma Tre</strong></p>
<p><em>Lu tempu di li pisci spata &#8211; Isole di fuoco &#8211; Surfarara &#8211; Pasqua in Sicilia &#8211; Contadini del mare &#8211; Parabola d&#8217;oro &#8211; Pescherecci &#8211; Pastori ad Orgosolo &#8211; Un giorno in Barbagia &#8211; I dimenticati<br />
</em>Interventi di Ivelise Perniola &#8211; Marco Gazzano</p>
<p><strong>Aamod</strong></p>
<p>18.00: <em>Banditi ad Orgosolo<br />
</em>e a seguire <em>Tornare ad Orgosolo</em> di Paolo Isaja e Maria Pia Melandri<br />
Intervento Paolo Isaja,  Maria Pia Melandri e Cecilia Mangini</p>
<p><strong>Kino</strong></p>
<p>21.00: <em>Contadini del mare<br />
</em>23.00: <em>Parabola d&#8217;oro</em></p>
<p><strong>Detour</strong></p>
<p>21.00: <em>Un Uomo a metà<br />
</em>Intervento di Edoardo Zaccagnini e Nicola Cordone</p>
<p><strong>Casa delle Traduzioni</strong></p>
<p>19:00: <em>Intervista a De Seta</em> di Lorenzo Bucello e a seguire <em>Quando la scuola cambia</em>: puntata &#8220;Tutti i cittadini sono uguali senza distinzione di lingua&#8221;<br />
Interventi di Massimo Arcangeli, Filippo La Porta e Luigi De Franco</p>
<p><strong>Venerdi 20/01/2012</strong></p>
<p><strong>Biblioteca Guglielmo Marconi</strong></p>
<p>17.00: <em>Intervista a De Seta</em> di Lorenzo Buccello (17&#8242;)<br />
a seguire <em>Un Uomo a metà<br />
</em>Intervento di Adriano Aprà, Luciana Marinangeli e Ilaria Occhini</p>
<p><strong>Biblioteca Vaccheria Nardi</strong></p>
<p>19.00: <em>Diario di un Maestro</em> versione cinematografica<br />
Intervento di Marco Lodoli e Giovanni D&#8217;Alfonso</p>
<p><strong>Detour</strong></p>
<p>21.00: <em>Lettere dal Sahara<br />
</em><em>Pentedattilo &#8211; Articolo 23</em> (5&#8242;)<br />
Intervento di Marzia Mete, Djibril Kebe, Roberto Torelli e Nicola Cordone</p>
<p><strong>Kino</strong></p>
<p>21.00: <em>Pescherecci<br />
</em>23.00: <em>Pastori a Orgosolo</em></p>
<p><strong>Sabato 21/01/2012</strong></p>
<p><strong>Museo di Roma in Trastevere</strong></p>
<p>16.00-20.00: Fuori Orario presenta <em>Notte De Seta</em>: proiezioni ed interventi<br />
Intervento di Enrico Ghezzi e Ciro Giorgini</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Biblioteca Borghesiana</strong></p>
<p>17.00: <em>Diario di un Maestro</em> versione cinematografica<br />
Intervento di Gianfranco Pannone e Don Roberto Sardelli</p>
<p><strong>Detour</strong></p>
<p>La Calabria di Vittorio De Seta: <em>Lu tempu di li pisci spata &#8211; I dimenticati-  In Calabria -  Melissa 49/99</em> (estratto 8&#8242;) di E. Attanasio e G.Scarfo<br />
Intervento Eugenio Attanasio, Gianluca Curti e Nicola Cordone</p>
<p><strong>Kino</strong></p>
<p>21.00: <em>Un giorno in Barbagia<br />
</em>23.00: <em>I dimenticati</em></p>
<p><strong>Domenica 22/01/2012</strong></p>
<p><strong>Detour</strong></p>
<p>21.00: <em>Paesaggi della memoria</em> di Paolo Isaja e Maria Pia Melandri<br />
a seguire: <em>I Malestanti</em> di Luca Mandrile, Claudio di Mambro e Marco Venditti<br />
Incontro con gli autori: Paolo Isaia Maria Pia Melandri e Luca Mandrille, Claudio di Mambro, Marco Venditti</p>
<p><strong>Lunedi 23/01/2012</strong></p>
<p><strong>Zalab c/o Forte Fanfulla</strong></p>
<p>20.30: <em>Diario di un Maestro</em> versione cinematografica<br />
Intervento di Andrea Segre</p>
<p><strong>Martedi 24/01/2012</strong></p>
<p><strong> </strong><strong>Apollo 11</strong></p>
<p>20.30-23.00 <em>I racconti di Vittorio De Seta</em> (Raccolta di video-interviste, Backstage, Incontri festival, inediti, documentari con e su De Seta)<br />
Intervento di Marco Bertozzi e Cristina Piccino</p>
<p><strong>Giovedi 26/01/2012</strong></p>
<p><strong>Cinema Azzurro Scipioni</strong></p>
<p>18.00: Sala Lumiere: <em>Diario di maestro</em> versione televisiva<br />
18.00-20.30: Sala Chaplin: <em>Banditi a Orgosolo</em></p>
<p><strong>Cinema Trevi</strong></p>
<p>19.00: <em>Lettere dal Sahara</em></p>
<p><strong>Lunedi 30/01/2012</strong></p>
<p><strong>Nuovo Cinema Aquila</strong></p>
<p>20.30: Reading Diario di lavorazione <em>Un Uomo a metà<br />
</em>a seguire <em>Detour De Seta</em> di Salvo Cuccia</p>
<p><strong>Mercoledi 1/02/2012</strong></p>
<p><strong>Cinema Trevi</strong></p>
<p>17.30: <em>Un Uomo a metà<br />
</em>19.00: <em>Banditi ad Orgosolo<br />
</em>20.45: <em>Lo sguardo in ascolto</em> di Cipri e Maresco<br />
21.45: <em>L&#8217;invitata</em></p>
<p>&nbsp;</p>


<p>Articoli correlati<ol><li><a href='http://www.puntodisvista.net/2011/01/giorno-memoria-cinema-italiano/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Giorno della Memoria: il cinema italiano per non dimenticare'>Giorno della Memoria: il cinema italiano per non dimenticare</a></li><li><a href='http://www.puntodisvista.net/2010/06/pesaro-film-fest-2010/' rel='bookmark' title='Permanent Link: 46a Mostra Internazionale del Nuovo Cinema. Pesaro Film Fest. Il programma'>46a Mostra Internazionale del Nuovo Cinema. Pesaro Film Fest. Il programma</a></li><li><a href='http://www.puntodisvista.net/2011/07/cinema-italiano-ricerca-1961-1978-68a-mostra-cinema-venezia/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Cinema italiano di ricerca 1961-1978. 68a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Orizzonti'>Cinema italiano di ricerca 1961-1978. 68a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Orizzonti</a></li></ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.puntodisvista.net/2012/01/vittorio-de-seta-diari-maestro-cinema/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La bella addormentata di Marco Bellocchio</title>
		<link>http://www.puntodisvista.net/2012/01/marco-bellocchio-la-bella-addormentata-sncci/</link>
		<comments>http://www.puntodisvista.net/2012/01/marco-bellocchio-la-bella-addormentata-sncci/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 12:03:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Punto di Svista</dc:creator>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[press news]]></category>
		<category><![CDATA[cinema italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Bellocchio]]></category>
		<category><![CDATA[registi italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Sindacato Naizonale Critici Cinematografici Italiani]]></category>
		<category><![CDATA[SNCCI]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.puntodisvista.net/?p=3243</guid>
		<description><![CDATA[Riceviamo dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) il comunicato stampa relativo al progetto filmico di Marco Bellocchio e volentieri pubblichiamo. ll Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI), in merito a quanto deliberato dalla maggioranza del Consiglio regionale del Friuli per boicottare di fatto la realizzazione del film La bella addormentata di Marco Bellocchio, ritiene doveroso [...]


Articoli correlati<ol><li><a href='http://www.puntodisvista.net/2011/01/che-bella-giornata-riflessione-su-fenomeno-commerciale-annunciato/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Che bella giornata: riflessione su un fenomeno commerciale annunciato'>Che bella giornata: riflessione su un fenomeno commerciale annunciato</a></li><li><a href='http://www.puntodisvista.net/2010/09/parole-il-cinema-italiano-va-in-onda/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Parole, parole, parole… Il cinema italiano va in onda'>Parole, parole, parole… Il cinema italiano va in onda</a></li><li><a href='http://www.puntodisvista.net/2009/12/dibattito-critica-cinematografica-italiana-sindacato-critici-cinematografici/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Dibattito sulla critica cinematografica italiana elaborato dal Sindacato Critici Cinematografici – SNCCI'>Dibattito sulla critica cinematografica italiana elaborato dal Sindacato Critici Cinematografici – SNCCI</a></li></ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.puntodisvista.net/wp-content/uploads/2012/01/marco_bellocchio.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3244" title="marco_bellocchio" src="http://www.puntodisvista.net/wp-content/uploads/2012/01/marco_bellocchio-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><em>Riceviamo dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) il comunicato stampa relativo al progetto filmico di Marco Bellocchio e volentieri pubblichiamo.</em></p>
<p>ll Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI), in merito a quanto deliberato dalla maggioranza del Consiglio regionale del Friuli per boicottare di fatto la realizzazione del film <em>La bella addormentata</em> di Marco Bellocchio, ritiene doveroso esprimere il proprio totale dissenso e ricordare quanto segue:</p>
<p>a) il dettato dell’art. 21 della Costituzione;</p>
<p>b) che Bellocchio è un regista di grande e meritato prestigio, anche in campo internazionale, e che già in passato ha saputo affrontare temi difficili e controversi con esiti estetici ed etici ampiamente apprezzati;</p>
<p><em>c</em>) che la censura ideologica, per di più preventiva, è una prassi tipica dei regimi dittatoriali;</p>
<p><em>d</em>)  che, conseguentemente, l’esercizio della libertà d’espressione e il pluralismo delle idee sono valori caratterizzanti un sistema democratico.</p>
<p>Il SNCCI auspica che la Film Commission friulana, coerentemente con le procedure adottate nel recente passato e in conformità con i suoi fini istituzionali che coniugano motivazioni culturali e interessi economici, non tenga conto dell’arbitraria imposizione contenuta nella suddetta delibera e decida, autonomamente, a vantaggio del proprio territorio e del cinema italiano.</p>
<p>Punto di Svista 01/2012</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span class="blubold">LINK<br />
</span><a href="http://www.cultframe.com/2010/02/marco-bellocchio/" target="_blank">CULTFRAME. Maestri del cinema. Marco Bellocchio</a> <em>(di Mariella Cruciani)</em><br />
<a href="http://www.cultframe.com/2011/05/marco-bellocchio-leone-oro-carriera-mostra-cinema-venezia/" target="_blank">CULTFRAME. Marco Bellocchio Leone d&#8217;Oro alla carriera 2011. 68a Mostra Internazionale d&#8217;Arte Cinematografica di Venezia</a> <em>(di Redazione CultFrame)</em><br />
<a href="http://www.cultframe.com/2011/03/sorelle-mai-film-marco-bellocchio/" target="_blank">CULTFRAME. Sorelle mai. Un film di Marco Bellocchio</a> <em>(di Maurizio G. De Bonis)</em><br />
<a href="http://www.cultframe.com/2009/05/vincere-film-marco-bellocchio/" target="_blank">CULTFRAME. Vincere. Un film di Marco Bellocchio</a> <em>(di Eleonora Saracino)</em><br />
<a href="http://www.cultframe.com/2009/06/intervista-regista-marco-bellocchio/" target="_blank">CULTFRAME. Vincere. Intervista al regista Marco Bellocchio</a> <em>(di Nikola Roumeliotis)</em><br />
<a href="http://www.cultframe.com/2009/05/vincere-film-marco-bellocchio/" target="_blank">CULTFRAME. L&#8217;ora di religione. Il film di Marco Bellocchio in Dvd</a> <em>(di Maurizio G. De Bonis)<br />
</em><a href="http://www.cinecriticaweb.it/" target="_blank">CineCriticaWeb &#8211; la rivista online del Sindacato Nazionale dei Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) </a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>


<p>Articoli correlati<ol><li><a href='http://www.puntodisvista.net/2011/01/che-bella-giornata-riflessione-su-fenomeno-commerciale-annunciato/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Che bella giornata: riflessione su un fenomeno commerciale annunciato'>Che bella giornata: riflessione su un fenomeno commerciale annunciato</a></li><li><a href='http://www.puntodisvista.net/2010/09/parole-il-cinema-italiano-va-in-onda/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Parole, parole, parole… Il cinema italiano va in onda'>Parole, parole, parole… Il cinema italiano va in onda</a></li><li><a href='http://www.puntodisvista.net/2009/12/dibattito-critica-cinematografica-italiana-sindacato-critici-cinematografici/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Dibattito sulla critica cinematografica italiana elaborato dal Sindacato Critici Cinematografici – SNCCI'>Dibattito sulla critica cinematografica italiana elaborato dal Sindacato Critici Cinematografici – SNCCI</a></li></ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.puntodisvista.net/2012/01/marco-bellocchio-la-bella-addormentata-sncci/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Terminano a Torino le riprese de Il comandante e la cicogna di Silvio Soldini</title>
		<link>http://www.puntodisvista.net/2011/11/riprese-comandante-cicogna-silvio-soldini/</link>
		<comments>http://www.puntodisvista.net/2011/11/riprese-comandante-cicogna-silvio-soldini/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 16:07:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Nugara</dc:creator>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[registi italiani]]></category>
		<category><![CDATA[Silvia Nugara]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Soldini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.puntodisvista.net/?p=3099</guid>
		<description><![CDATA[Termineranno a inizio dicembre le dieci settimane di riprese de Il comandante e la cicogna, il nuovo film che Silvio Soldini sta girando a Torino e in varie località di Piemonte e Val d’Aosta. Nel cast figurano Valerio Mastandrea, Alba Rohrwacher, Giuseppe Battiston, Claudia Gerini, Luca Zingaretti e due giovanissimi esordienti, Luca Dirodi e Serena [...]


Articoli correlati<ol><li><a href='http://www.puntodisvista.net/2010/12/un-altro-mondo-film-silvio-muccino/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Un altro mondo. Un film di Silvio Muccino'>Un altro mondo. Un film di Silvio Muccino</a></li><li><a href='http://www.puntodisvista.net/2011/04/26-torino-glbt-film-festival/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Da Sodoma a Hollywood. 26 Torino GLBT Film Festival'>Da Sodoma a Hollywood. 26 Torino GLBT Film Festival</a></li><li><a href='http://www.puntodisvista.net/2011/03/noi-credevamo-risorgimento-secondo-martone-mostra-torino/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Noi credevamo. Il Risorgimento secondo Martone. Una Mostra a Torino'>Noi credevamo. Il Risorgimento secondo Martone. Una Mostra a Torino</a></li></ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.puntodisvista.net/wp-content/uploads/2011/11/silvio_soldini-comandante_cicogna-riprese.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3100" title="silvio_soldini-comandante_cicogna-riprese" src="http://www.puntodisvista.net/wp-content/uploads/2011/11/silvio_soldini-comandante_cicogna-riprese-300x207.jpg" alt="" width="300" height="207" /></a>Termineranno a inizio dicembre le dieci settimane di riprese de <em>Il comandante e la cicogna</em>, il nuovo film che Silvio Soldini sta girando a Torino e in varie località di Piemonte e Val d’Aosta. Nel cast figurano Valerio Mastandrea, Alba Rohrwacher, Giuseppe Battiston, Claudia Gerini, Luca Zingaretti e due giovanissimi esordienti, Luca Dirodi e Serena Pinto.<br />
La pellicola è una coproduzione italo-svizzera (Lumière &amp; co., Ventura Film, Radiotelevisione svizzera, MiBAC, Eurimages, Film Commission del Piemonte e della Valle d’Aosta) e sarà distribuito dalla Warner Bros che con questo progetto si propone di contrastare l’idea che i film d’autore non possano essere appetibili per un grande pubblico.</p>
<p>Si tratta di una commedia corale sull’Italia in cui viviamo, un paese che, come ha dichiarato il regista durante l’incontro stampa in corso di riprese, “anche per colpa dei nostri politici, oggi si trova in mezzo a una ‘poltiglia’, in cui abbiamo tutti la sensazione di essere nel fango e di voler uscire per andar verso qualcosa di bello, di poetico, di fantastico”. Per realizzarlo, Soldini ha scelto di fondere l’attenzione alla realtà e ai dettagli del quotidiano che caratterizzano la sua poetica con elementi più surreali, come l’amicizia tra un bambino e una cicogna o le statue di Garibaldi e Leopardi che a un certo punto cominciano a parlare.<br />
Mettendo quindi da parte il linguaggio più realistico di opere recenti come <em><a href="http://www.cultframe.com/2007/10/giorni-e-nuvole-un-film-di-silvio-soldini-cinema-festa-internazionale-di-roma-ii-edizione/" target="_blank">Giorni e nuvole</a></em> e <em><a href="http://www.cultframe.com/2010/05/cosa-voglio-di-piu-film-silvio-soldini/" target="_blank">Cosa voglio di più</a></em>, <em>Il comandante e la cicogna</em> sarà più vicino alla sensibilità di <em>Pane e tulipani</em> e <em>Agata e la tempesta</em>. Il regista, che ha firmato anche soggetto e sceneggiatura insieme a Doriana Leondeff e Marco Pettenello, ha raccontato che inizialmente avrebbe voluto girare un musical ma alla fine ha rinunciato anche se si tratterà comunque di un lavoro “balzano, buffo e fantasioso” con una colonna sonora firmata dalla Banda Osiris. Chissà che alla fine anche Soldini, come <a href="http://www.cultframe.com/2010/01/nanni-moretti/" target="_blank">Nanni Moretti</a>, non riesca prima o poi a regalarci almeno una grande scena musicale.</p>
<p>Sollecitato a spiegare l’universo estetico a cui questo suo nuovo lavoro fa riferimento, l’autore ha citato <a href="http://www.cultframe.com/2006/05/spot-nespresso-michel-gondry/" target="_blank">Michel Gondry</a>, descrivendo poi alcune scene in cui l’accumularsi di particolari e di personaggi impegnati in piccole azioni sembrano un incrocio tra Tati e le tavole dell’illustratore Scarry: “il film si apre con le statue che in una piazza osservano un ragazzotto mentre cerca d’incendiare il sedile di una panca alla fermata di un tram, un cameriere a cui cade una brioche e che non la butta via ma la rimette sul vassoio, altri che litigano… poi passa un tram con sopra il faccione di un politico e la statua si chiede se ha fatto bene o no a cacciare austriaci e borboni. Sul tram c’è Diana, un’artista molto attenta ai dettagli, che nota un polipetto giocattolo…”.<br />
I protagonisti sono figure emblematiche del nostro presente: Diana è, per Alba Rohrwacher che la interpreta, “una ragazza che mette molta passione nella sua arte e non viene riconosciuta, fatica a sopravvivere, sbatte, inciampa, guarda sempre in aria, è un po’ distratta… Secondo me questo film ha colto in modo nuovo e con la leggerezza di una commedia un sentimento comune a un paese alla deriva come il nostro in cui mi sento anche io spaesata…”.<br />
Valerio Mastrandrea è Leo, un idraulico vedovo: “dopo aver letto la sceneggiatura ho capito subito di che pasta era fatto questo personaggio risucchiato dall’impoverimento morale e concreto di quest’epoca. Vive in mezzo a una confusione disumana, ha una famiglia-tipo nel senso negativo del termine, e mancando una donna a casa gli mancano tutti i riferimenti da quelli più banali a quelli più profondi.” Nei panni della moglie scomparsa ci sarà Claudia Gerini che ha definito “un po’ magico” questo ruolo “di una defunta che sprizza vitalità da tutti i pori, un contrasto unico ed efficace” mentre Giuseppe Battiston sarà Amanzio, una sorta di eremita metropolitano “che osserva il mondo e va a chiedere conto delle ingiustizie che vede, una tensione quanto meno pericolosa che a volte rende lo rende un tipo un po’ fastidioso”.</p>
<p>Su questi personaggi con le loro parlate provenienti da tutta la penisola (Gerini parlerà genovese, Mastandrea con accento del Sud), sulle loro vite e sventure, vigilano alcune statue dallo sguardo distante e sapiente. Per Mastandrea, alla sua prima esperienza con Soldini, “lavorare con un regista che preferisce una statua a un attore è un’esperienza irripetibile che ti dà la misura del tuo mestiere”. La scenografa Paola Bizzarri ha reinventato piazze e piazzette sabaude ponendo per esempio un simulacro di Garibaldi in piazza Statuto e costruendo dal nulla una piazza Leopardi. La curiosità di scoprire il risultato finale del film ci accompagnerà fino ai primi mesi del 2012.</p>
<p>© Punto di Svista 11/2011</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span class="blubold">CREDITI</span><br />
Titolo: Il comandante e la cicogna / Regia: Silvio Soldini / Sceneggiature: Silvio Soldini, Doriana Leondeff, Marco Pettenello / Montaggio: Carlotta Cristiani / Fotografia: Ramiro Civita / Scenografia: Paola Bizzarri / Interpreti: Valerio Mastandrea, Alba Rohrwacher, Giuseppe Battiston, Claudia Gerini, Luca Zingaretti / Distribuzione: Warner Bros. / Paese: Italia, 2012</p>
<p><span class="blubold">LINK</span><br />
<a href="http://www.cultframe.com/2010/05/cosa-voglio-di-piu-film-silvio-soldini/" target="_blank">CULTFRAME. Cosa voglio di più. Un film di Silvio Soldini<br />
</a><a href="http://www.cultframe.com/2007/10/giorni-e-nuvole-un-film-di-silvio-soldini-cinema-festa-internazionale-di-roma-ii-edizione/" target="_blank">CULTFRAME. Giorni e nuvole. Un film di Silvio Soldini<br />
</a><a href="http://www.imdb.it/name/nm0812862/" target="_blank">Filmografia di Silvio Soldini</a><br />
<a href="http://www.warnerbros.it/" target="_blank">Warner Bros.</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>


<p>Articoli correlati<ol><li><a href='http://www.puntodisvista.net/2010/12/un-altro-mondo-film-silvio-muccino/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Un altro mondo. Un film di Silvio Muccino'>Un altro mondo. Un film di Silvio Muccino</a></li><li><a href='http://www.puntodisvista.net/2011/04/26-torino-glbt-film-festival/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Da Sodoma a Hollywood. 26 Torino GLBT Film Festival'>Da Sodoma a Hollywood. 26 Torino GLBT Film Festival</a></li><li><a href='http://www.puntodisvista.net/2011/03/noi-credevamo-risorgimento-secondo-martone-mostra-torino/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Noi credevamo. Il Risorgimento secondo Martone. Una Mostra a Torino'>Noi credevamo. Il Risorgimento secondo Martone. Una Mostra a Torino</a></li></ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.puntodisvista.net/2011/11/riprese-comandante-cicogna-silvio-soldini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Scialla! Un film di Francesco Bruni</title>
		<link>http://www.puntodisvista.net/2011/11/scialla-film-francesco-bruni/</link>
		<comments>http://www.puntodisvista.net/2011/11/scialla-film-francesco-bruni/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 12:03:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Carone</dc:creator>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Antonella Carone]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Bruni]]></category>
		<category><![CDATA[primevisioni]]></category>
		<category><![CDATA[registi italiani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.puntodisvista.net/?p=3081</guid>
		<description><![CDATA[Bruno è un ex insegnante che trascorre le sue giornate tra lezioni private tenute svogliatamente e la scrittura di biografie di personaggi famosi. Raccontare le vite degli altri è un modo, o forse un alibi, per restare apatico nel suo salotto dove suggerisce traduzioni di latino dai contenuti elementari. Luca è un quindicenne svogliato a [...]


Articoli correlati<ol><li><a href='http://www.puntodisvista.net/2011/09/ultimo-terrestre-film-gian-alfonso-pacinotti/' rel='bookmark' title='Permanent Link: L’ultimo terrestre. Un film di Gian Alfonso Pacinotti'>L’ultimo terrestre. Un film di Gian Alfonso Pacinotti</a></li><li><a href='http://www.puntodisvista.net/2011/11/primi-della-lista-film-roan-johnson/' rel='bookmark' title='Permanent Link: I primi della lista. Un film di Roan Johnson'>I primi della lista. Un film di Roan Johnson</a></li><li><a href='http://www.puntodisvista.net/2011/04/habemus-papam-film-nanni-moretti/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Habemus Papam. Un film di Nanni Moretti'>Habemus Papam. Un film di Nanni Moretti</a></li></ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.puntodisvista.net/wp-content/uploads/2011/11/francesco_bruni-scialla.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3082" title="francesco_bruni-scialla" src="http://www.puntodisvista.net/wp-content/uploads/2011/11/francesco_bruni-scialla-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Bruno è un ex insegnante che trascorre le sue giornate tra lezioni private tenute svogliatamente e la scrittura di biografie di personaggi famosi. Raccontare le vite degli altri è un modo, o forse un alibi, per restare apatico nel suo salotto dove suggerisce traduzioni di latino dai contenuti elementari.<br />
Luca è un quindicenne svogliato a scuola, scapestrato, con la retorica del rispetto avanzata con argomentazioni da capo branco, dissimulando tuttavia la fragilità adolescenziale. Uniti da un legame di sangue che non sanno inizialmente di avere e da quella &#8220;sciallanza&#8221;, da quella rilassatezza che è al tempo stesso stile di vita e letargia del pensiero, i due sono emblemi della nostra società che affianca al tran tran quotidiano una fiacchezza nei confronti di se stessi e una sciatteria nei rapporti veramente autentici.<br />
Così Francesco Bruni rimescola temi e contesti soliti, ambientazioni consuete e personaggi abbastanza prevedibili, nel rispetto pedissequo di un genere, la commedia leggera, che segna il suo esordio dietro la macchina da presa, dopo numerosi lavori come sceneggiatore per i successi di Virzì o Calopresti.</p>
<p>Il neo regista firma un&#8217;opera prima il cui titolo attinge allo slang giovanilistico tipico della capitale: <em>Scialla! </em>fotografa la romanità degli under 18 tra sfrecciate in motorino e camminate cadenzate da musica rap, porta sul grande schermo il gergo dei liceali che distorce, contrae le parole, fa economia della lingua e corre su due ruote verso ambizioni alla portata e vagheggiamenti di gloria raggiunta in poche semplici mosse. Tutto questo, sullo sfondo del contrasto generazionale tra padre e figlio, tra cultura e incultura, in un ritratto impietoso di quello che eravamo e di quello che siamo: come a dire che l&#8217;incuria dei padri ricade sui figli&#8230; con rischi ben maggiori.<br />
Premiato come miglior lungometraggio all&#8217;ultimo festival di Venezia nella sezione &#8220;Controcampo Italiano&#8221;, questo film coniuga dialoghi ben scritti e caratterizzati da un vivace ritmo interno con una regia semplice e pacata, con inquadrature stabili che si movimentano solo quando la macchina da presa &#8220;affonda&#8221; nella vita studentesca. I colori forti, i tratti decisi dei murales tra San Saba e via Giulia si contrappongono ai sobri parati, all&#8217;angolo trascurato della scrivania di Bruno, così come il rap di Amir Issaa e Ceasar Production, che firmano la colonna sonora originale, si scontra con lo Chopin suonato dall&#8217;ex pornostar Tina (Barbora Bobulova) per la quale Bruno sta scrivendo la biografia.</p>
<p>C&#8217;è veramente tutto (e niente di nuovo) in questo elogio della leggerezza che invita alla moderazione attraverso una storia semplice, con un andamento lineare e personaggi che alla fine diventano migliori di prima, o almeno così sembra ammiccare il regista. Anche i &#8220;cattivi&#8221; passano sotto lo sguardo indulgente dell&#8217;autore, declinando la loro funzione in una sorta di macchietta coatta che contribuisce a rendere il finale ancor più prevedibile, ancor più buonista. Come &#8220;il poeta&#8221;, un autoironico Vinicio Marchioni già nei panni del &#8220;Freddo&#8221; nella serie tv <em>Romanzo Criminale</em>, un boss della mala capitolina col pallino per l&#8217;arte figurativa e per i cineasti della Nouvelle Vague, che si prodiga per allargare gli orizzonti culturali dei suoi amici attraverso la visione de <em>I Quattrocento Colpi </em>di Truffault (&#8220;<em>Che è, un film de guera</em>?&#8221;) e sogna il successo col soggetto di una serie televisiva sulla criminalità organizzata. Notevole l&#8217;interpretazione di Fabrizio Bentivoglio nei panni di Bruno, divertito e ispirato in un ruolo che lo affranca dalla gravità degli ultimi film, un personaggio che l&#8217;attore colora con accento padano, con impeccabili tempi comici che fanno del torpore il campo entro il quale godersi e far godere l&#8217;ironia di certe situazioni.</p>
<p>© Punto di Svista 11/2011</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span class="blubold">TRAMA</span><br />
Bruno, ex professore e ghost writer per personaggi famosi. Dà ripetizioni tra gli altri, a Luca, quindicenne irrequieto e ribelle con l&#8217;approccio da duro. Un giorno la madre del ragazzo si fa viva con una rivelazione che stravolge la vita dell&#8217;uomo: Luca è suo figlio. La donna chiede di ospitare il ragazzo per un periodo di tempo nel quale sarà in Africa per lavoro. Inizierà così una convivenza che porterà pian piano i due ad uscire dal torpore, dalla trascuratezza nei confronti della vita, iniziandosi a prendere cura l&#8217;uno dell&#8217;altro&#8230;</p>
<p><object width="560" height="315"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/jLZumzn2sdg?version=3&amp;hl=en_US&amp;rel=0" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/v/jLZumzn2sdg?version=3&amp;hl=en_US&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><span class="blubold"><br />
CREDITI</span><br />
Titolo: <em>Scialla! </em>/ Regia: Francesco Bruni / Sceneggiatura: Francesco Bruni / Fotografia: Arnaldo Catinari / Montaggio: Marco Spoletini / Scenografia: Roberto De Angelis / Musiche: Amir Issaa e Ceasar Productions / Cast: Fabrizio Benitivoglio, Barbora Bobulova, Filippo Scicchitano, Vinicio Marchioni / Produzione: Beppe Caschetto, IBC Movie in collaborazione con  Rai Cinema / Distribuzione: 01 / Paese: Italia, 2011 / Durata: 95&#8242;.</p>
<p><span class="blubold">LINK</span><br />
<a href="http://www.sciallailfilm.it/" target="_blank"> Il sito del film Scialla! di Francesco Bruni</a><br />
<a href="http://www.imdb.it/name/nm0116263/" target="_blank"> Filmografia di Francesco Bruni</a><br />
<a href="http://www.01distribution.it/" target="_blank"> 01 Distribution</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>


<p>Articoli correlati<ol><li><a href='http://www.puntodisvista.net/2011/09/ultimo-terrestre-film-gian-alfonso-pacinotti/' rel='bookmark' title='Permanent Link: L’ultimo terrestre. Un film di Gian Alfonso Pacinotti'>L’ultimo terrestre. Un film di Gian Alfonso Pacinotti</a></li><li><a href='http://www.puntodisvista.net/2011/11/primi-della-lista-film-roan-johnson/' rel='bookmark' title='Permanent Link: I primi della lista. Un film di Roan Johnson'>I primi della lista. Un film di Roan Johnson</a></li><li><a href='http://www.puntodisvista.net/2011/04/habemus-papam-film-nanni-moretti/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Habemus Papam. Un film di Nanni Moretti'>Habemus Papam. Un film di Nanni Moretti</a></li></ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.puntodisvista.net/2011/11/scialla-film-francesco-bruni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

