Il fascino discreto del Museo della Fotografia di Roma

Frame dal film Il fascino discreto della borghesia di Luis Bunuel

Frame dal film Il fascino discreto della borghesia di Luis Bunuel

Uno dei brani più significativi (…) del capolavoro di Luis Buñuel Il fascino discreto della Borghesia vede i personaggi centrali del film, degli alto-borghesi senza qualità, camminare in una strada di campagna. Non si sa da dove vengano e neanche dove stiano andando. (…) Utilizziamo questa meravigliosa visione surrealista (…) cerchiamo di applicarla alla questione del “presunto” Museo della Fotografia di Roma.

[...] Ci sarà un comitato scientifico? E chi ne farà parte (e in base a quali requisiti)? Chi sarà il direttore artistico e in base a quale criterio verrà scelto?

[...] L’occasione della creazione di un museo della fotografia (chiamiamolo così) è molto ghiotta. Perché non provare almeno una volta a sprovincializzare la cultura romana e italiana? Perché circolano già i nomi dei soliti addetti ai lavori che tutti conosciamo, nomi fatti per altro da non addetti ai lavori che non si occupano professionalmente di fotografia e di arte? Perché non provare a collocare questo museo in una…

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© Punto di Svista – Huffington Post 06/2014

 

Maurizio G. De Bonis Vedi tutti gli articoli

Maurizio G. De Bonis è critico delle arti visive, curatore e giornalista. È direttore responsabile di Cultframe – Arti Visive, direttore di CineCriticaWeb e responsabile della comunicazione del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani. Insegna Linguaggio Audiovisivo presso Officine Fotografiche Roma e l’Istituto Superiore di Fotografia. Ha pubblicato saggi sui rapporti tra cinema e fotografia (Postcart), sulla Shoah nelle arti visive (Onyx) e ha co-curato Cinema Israeliano Contemporaneo (Marsilio). È Vice Presidente di Punto di Svista - Associazione culturale.