Vedere. Uno sguardo infinito. Fotografia Europea 2014. Reggio Emilia

Jean Baudrillard. Paris, 1986. Ink-jet c-print, 300x400 mm. Fotografia Europea | L’eternità, 2009 Sezione : Il tempo nell’immagine

Jean Baudrillard. Paris, 1986. Ink-jet c-print, 300×400 mm. Fotografia Europea | L’eternità, 2009
Sezione : Il tempo nell’immagine

Con le giornate inaugurali, dal 2 al 4 maggio 2014, prende il via la nona edizione di Fotografia Europea. Promosso dal Comune di Reggio Emilia e ormai punto di riferimento nel panorama nazionale e internazionale delle manifestazioni dedicate alla fotografia, quest’anno il festival propone come filo conduttore la riflessione sullo sguardo, prendendo spunto dalla lezione di Luigi Ghirri e sviluppandosi attraverso un articolato programma di mostre e installazioni. Come sempre, le giornate inaugurali accompagnano il vernissage delle mostre con una serie di incontri, conferenze, workshop, visite guidate alle esposizioni, book signing e spettacoli, in cui gli artisti, i curatori e altri protagonisti del mondo della fotografia, della cultura e dell’arte si confrontano con il pubblico. Il weekend delle giornate inaugurali coinvolgerà comunque l’intero territorio di Reggio Emilia e della provincia, anche attraverso gli appuntamenti del circuito Off, il programma alternativo di mostre, progetti e installazioni. Tra le tante iniziative ormai consolidate del festival, si rinnovano nel 2014 il progetto Giovane Fotografia Italiana#03 e le letture internazionali di Portfolio Europa.

Luigi Ghirri. Pensare per immagini. Trecento scatti, menabò, libri, cartoline, copertine di dischi, riviste. La mostra offre il ritratto a 360 gradi di una delle figure fondamentali della fotografia internazionale del secondo Novecento: Luigi Ghirri. La mostra è suddivisa in tre sezioni tematiche (Icone, Paesaggi, Architetture) che permettono di ripercorrere le fasi della ricerca artistica di Ghirri, i luoghi e le storie da lui immortalate, spesso lungo l’amata via Emilia. Pensare per immagini non solo proietta la forza di uno sguardo che riuscì ad anticipare e affrontare temi cari alla contemporaneità, come il rapporto con la società dell’immagine o la dialettica tra visione e percezione, ma testimonia la complessità, la ricchezza e la statura artistica della figura di Ghirri: il suo lavoro di editore e curatore, la sua passione di critico e collezionista, la missione di animatore culturale condotta – a partire dagli anni Settanta – attraverso il costante dialogo con artisti concettuali, architetti, scrittori e musicisti.

Il libro fotografico: dalla Bibbia ai giorni nostri. Strumento simbolico del pensare per immagini e mezzo democratico caro all’editoria indipendente e al self publishing, il libro fotografico è il tema attorno cui si muovono due importanti mostre. Senza meta. Il libro come pensiero fotografico propone sessanta volumi d’autore in cui fotografi come Wolfgang Tillmans e Juergen Teller, Annelies Štrba e Ola Rindal, Joan Fontcuberta e Armin Linke, Mark Borthwick e Cristina de Middel utilizzano la forma del libro per indagare e mettere in atto il pensiero visivo. Non cataloghi o raccolte, ma “collezioni” che si costruiscono di mano in mano proponendo l’idea del libro come luogo ideale di deposito del pensiero fotografico. Divine Violence di Adam Broomberg & Oliver Chanarin, invece, prende spunto da un libro: The Holy Bible, ultimo progetto della coppia di artisti, innovativo incontro tra il testo sacro cardine della cultura occidentale e immagini sul tema del conflitto. Seguendo le annotazioni ritrovate su una Bibbia appartenuta a Bertolt Brecht, i due autori hanno setacciato le immagini dell’immenso Archive of Modern Conflict, componendo un libro che è al tempo stesso esplorazione della violenza, della calamità e dell’assurdità della guerra attraverso i cliché della sua rappresentazione visiva; riproposizione del principio del filosofo Adi Ophir secondo cui Dio si rivela prevalentemente attraverso la catastrofe; attualizzazione delle tematiche che, partendo da Luigi Ghirri, fanno da filo conduttore dell’edizione 2014 di Fotografia Europea: la riflessione sulla natura dell’immagine, sulla sua nascita e interpretazione e sull’importante ruolo del curatore.

© Sarah Moon. Dalla serie l’Effraie, 2003

© Sarah Moon. Dalla serie l’Effraie, 2003

Fotografia e Surrealismo. Un corpus importante delle mostre lambisce trasversalmente l’idea, i temi e i linguaggi del surrealismo come Illusionismo Surreale. Fantasie fotografiche del primo Novecento in Europa, un’esposizione in cui trecento cartoline trasportano il visitatore nel mondo della fotografia di inizio XX secolo: tra fantasie impossibili, sogni misteriosi e dive glamour. Sarah Moon è protagonista di due appuntamenti Alchimies – una piccola antologia di riferimento al lavoro di questa grande artista, è un viaggio tra i soggetti a lei più cari, dove nature morte, paesaggi, ritratti di animali e vegetali perdono la loro connotazione e offrono una nuova percezione della realtà – e Journal de Voyage – una produzione realizzata in esclusiva per Fotografia Europea 2014 che ha invitato la fotografa, da sempre affascinata dai musei di storia naturale e dai Cabinet de Curiosités, a lavorare sulle collezioni dei Musei Civici cittadini.

Magnum Photos è protagonista di diversi appuntamenti il primo dei quali consiste nella retrospettiva dedicata a Herbert List The Magical in Passing. La mostra comprende un centinaio di opere provenienti da Herbert List Estate. Intento della retrospettiva è restituire l’intera ricerca dell’artista tedesco, presentando i capolavori accanto ad opere meno note. Il risultato è un viaggio visivo che accompagna il visitatore dagli enigmatici scatti notturni, attraverso composizioni surreali e cupe, alla abbagliante luce del Mediterraneo che si riflette sui corpi di giovani uomini e sulle rovine dell’antica Grecia. Magnum Photos è protagonista, inoltre, di HOST, la sezione in cui un’agenzia fotografica internazionale cura una serie di incontri, proiezioni, workshop ed esposizioni.  Per questa edizione è in programma la collettiva No Place Like Home. La mostra raccoglie una selezione da opere di otto fotografi contemporanei che indagano sul modo in cui negli ultimi vent’anni è stato occupato, trasformato e sfruttato a fini urbanistici il territorio. Lo sguardo della mostra non conosce confini di stile architettonico, respiro sociale o latitudine geografica con fotografie di Martin Parr, Bruce Gilden,  Jonas Bendiksen, Mikhael Subotzky, Trent Parke, Jacob Aue Sobol, Christopher Anderson, Patrick Zachmann.

E ancora. La Fototeca della Bibloteca Panizzi presenta la mostra collettiva La collezione di Fotografia Europea. Sguardi contemporanei, che vede una selezione di opere tratte dalla Collezione Fotografia Europea. Conservata nella Fototeca, la collezione custodisce i lavori di quasi duecento fotografi che dal 2006 hanno liberamente interpretato l’argomento individuato dagli organizzatori per ogni edizione. La mostra è articolata in quattro sezioni: lo sguardo, gli oggetti, il paesaggio urbano e il paesaggio soggettivo e raccoglie opere di Luigi Ghirri, Benedetta Alfieri, Giorgio Barrera, Gabriele Basilico, Jean Baudrillard, Cristina de Middel, Paola De Pietri, Vittore Fossati, Paolo Gioli, François Halard, Jitka Hanzlovà, Valery Jouve, Esko Mannikko, Walter Niedermayr, Bernard Plossu, Martin Parr, Pentti Sammallahti, Ferdinando Scianna, Klavdij Sluban e Marco Zanta.

Punto di Svista 04/2014
(Dal comunicato stampa)


INFORMAZIONI
Fotografia Europea
Giornate inaugurali Dal 2 al 4 maggio 2014
Segreteria Organizzativa: piazza Casotti 1/C, Reggio Emilia / tel. 0522.456249 / info@fotografiaeuropea.it

LINK
Il sito di Fotografia Europea – Programma dettagliato