Testimone di fatti ordinari. Mostra di Alessandro Piangiamore

Le opere di Alessandro Piangiamore sono dei piccoli enigmi in cui le certezze di ognuno vengono continuamente messe in discussione, indirizzando lo spettatore verso un vortice di dubbi e riflessioni. Un’azione, a nostro avviso, che denota la buona arte contemporanea e che caratterizza fortemente la poetica dell’artista.
Alla galleria Magazzino d’arte moderna di Roma Piangiamore presenta una serie di lavori in gran parte inediti di cui ben undici sono incisioni calcografiche. La scelta dell’artista di utilizzare una tecnica così antica nasce dalla volontà di aumentare l’enfasi di atemporalità delle sue opere. Non gli interessa che esse siano collocate in un dato momento spazio-temporale; la sua opera fluttua, sospesa in una dimensione che esprime in massima potenza la sua caratteristica di multiverso. Piangiamore non cerca di dare un senso alle cose, lascia spazio all’interpretazione di ciascuno, consapevole del fatto che dare un’unica lettura ad un’opera non ha alcun senso ai fini della riflessione stessa.

Particolare in mostra è la presenza di un oggetto, una lastra di cemento in cui è inglobata a sfioro una conchiglia piena d’acqua dal titolo An Empty Shell Dripping On A Concrete Floor (2011), protagonista di una performance in cui persone care all’artista sollevano la lastra di cemento. Un’azione all’apparenza inutile, come all’apparenza paiono essere tutte le opere di Piangiamore, ma che si apre al pensiero e alla meditazione sulle piccole azioni. Che esse siano quotidiane o meno non importa, ciò che è importante è l’azione, la volontà di farla dando un senso superiore all’atto stesso. Come dice l’artista la performance esprime un piccolo sacrificio inteso sia etimologicamente, come creazione di cose sacre, che in senso filosofico, in particolar modo secondo il pensiero di Georges Bataille che grande spazio ha dato al concetto di sacrificio. Secondo quest’ultimo il sacrificio non è solo la spinta dell’uomo verso la trascendenza ma è anche il concetto opposto, la distruzione. L’uomo insomma distrugge la ‘cosalità della cosa’, azione negativa, per avvicinasi alla divinità, azione positiva. È in questo continuo fluttuare dell’uomo tra i due poli di attrazione che dobbiamo intendere l’opera di Piangiamore? Anche, ma non solo.

Come scritto in precedenza i lavori dell’artista sono da intendersi come opere aperte che non esauriscono la loro carica in un mero concetto estetico. Ciò che interessa è istigare il dubbio e i metodi per farlo sono da lui individuati nella carica ironica, nella tensione e nel disagio che le sue opere provocano nello spettatore. Una tensione che viene spesso esemplificata dall’artista con il concetto di gravità intesa non in maniera puramente fisica, ma come attrazione verso qualcosa che ci spinge a sé e che inevitabilmente modifica lo spazio e noi stessi. Questa tensione è riscontrabile anche nel concetto di limite, molto caro all’artista. La serie Breve storia di cadute (2011) esemplifica bene l’idea di limite come superamento di una soglia conosciuta, una vera caduta verso l’ignoto e, forse, verso la parte più profonda di noi stessi.
Tutte le opere presenti in mostra vivono da sole e contemporaneamente sono legate l’una all’altra. Questo esemplifica bene la ricerca di Piangiamore il quale crea sulla base di concetti che nella sua ricerca artistica si esprimono come una costante, un punto fermo da cui necessariamente non può prescindere.

© Punto di Svista 07/2011

IMMAGINI
1 Alessandro Piangiamore. Breve storia di cadute, 2011. Tecnica mista, 4 elementi, ognuno 32×32 cm
2 Mostra di Alessandro Piangiamore allestita presso Magazzino d’Arte Moderna. Visione della della sala espositiva, 2011

INFORMAZIONI
Alessandro Piangiamore – Testimone di fatti ordinari
Dal 9 giugno al 15 settembre 2011
Magazzino d’Arte Moderna / Via dei prefetti 17, Roma / Telefono: 06.6875951 / info@magazzinoartemoderna.com
Orario: martedì – venerdì 11.00 – 15.00 e 16.00 – 20.00 / sabato11.00 – 13.00 e 16.00 – 20.00 / Ingresso libero

LINK
Magazzino d’Arte Moderna, Roma