Good Morning Aman. Un film di Claudio Noce

claudio_noce-good_morning_amanI protagonisti di Good Morning Aman, film d’esordio di Claudio Noce, sono, indirettamente, presentati all’inizio dalla voce di Aman che, a proposito di incidenti stradali, commenta che “bisogna saper scegliere e domare l’istinto”, per poi concludere che “il problema non è realizzare i desideri, ma averceli”.
La prima frase descrive perfettamente il problema dello stesso Aman, ventenne somalo cresciuto a Roma e dal carattere impulsivo, mentre la seconda fotografa la situazione interiore di Teodoro, ex-pugile quarantenne dal passato oscuro. I due, vittime di un presente ripetitivo e senza sbocchi, sono anime in pena, destinate ad incontrarsi. Aman (Said Sabrie) sopravvive inventandosi una vita “altra” e raccontando bugie persino all’amico Said mentre Teodoro (Valerio Mastandrea) si è chiuso in casa, da anni, ad espiare una colpa misteriosa.
Anche le altre figure che popolano questo universo notturno e dolente non sono da meno: Sara (Anita Caprioli) tenta invano di sfuggire ad un fidanzato violento, l’ex moglie di Teodoro non riesce a dimenticare e a perdonare. Straniero, a Roma, non è solo Aman, ma tutti i personaggi sullo schermo: l’estraneità è, qui, una condizione esistenziale che non risparmia nessuno. E’ per questo che, nonostante l’evidente differenza, il ragazzo somalo può essere tranquillamente scambiato, da una famiglia cinese, per il figlio di Teodoro. In effetti, tra i due, si instaura un rapporto ambiguo, e ambivalente, simile, per certi versi, alla relazione padre-figlio.

Good Morning Aman
è un anomalo racconto di formazione: mostra il cammino verso la vita di Aman e, contemporaneamente, il cammino verso la morte di Teodoro. Nei confronti dei suoi personaggi, Noce adotta un atteggiamento, e uno stile, duplice: da una parte, sceglie di stare loro addosso, mettendosi al servizio degli attori, dall’altra, privilegia movimenti di macchina che, a tratti, rischiano di trasformarsi in esercizi di stile. Complessivamente, però, il film funziona e anche il linguaggio cinematografico, talora eccessivo, risulta, comunque, ispirato e finalizzato alla ricerca della realtà.

Punto di Svista 11/2009
Per concessione di CineCriticaWeb

 

TRAMA
Aman, ventenne somalo cresciuto a Roma, lavora presso un rivenditore di auto usate. La notte, poiché soffre di insonnia, cammina senza meta per le strade dell’Esquilino, tra la stazione Termini e piazza Vittorio. Una sera, introdottosi di nascosto sul terrazzo condominiale di un palazzo, fa la conoscenza di Teodoro, un ex pugile quarantenne dal passato oscuro. Tra i due nasce un’amicizia che via via si trasforma in un legame dai contorni fortemente ambigui. Teodoro si serve del ragazzo, ma a sua volta Aman intravede nel rapporto con l’uomo la possibilità di un riscatto sociale.



CREDITI
Titolo: Good Morning Aman / Regia: Claudio Noce / Sceneggiatura: Heidrun Schleef, Diego Ribon, Claudio Noce, con la collaborazione di Elisa Amoroso / Fotografia: Michele D’Attanasio / Montaggio: Andrea Maguolo / Musica: Valerio Vigliar / Interpreti: Valerio Mastandrea, Said Sabrie, Anita Caprioli / Produzione: Dodo Fiori per DNA Cinematografica, in collaborazione con RaiCinema / Distribuzione: Istituto Luce / Italia, 2009 / Durata:  103 minuti

LINK
Sito ufficiale del film Good Morning Aman di Claudio Noce
Filmografia di Claudio Noce

Istituto Luce

 

Mariella Cruciani Vedi tutti gli articoli

Mariella Cruciani è giornalista e critica cinematografica, collabora con Cinecritica (periodico del SNCCI) ed è redattrice di CineCriticaWeb. Scrive anche su Punto di Svista - Arti Visive in Italia. E’ direttrice responsabile di www.officinadellastoria.info, per la quale cura la sezione “cinema e storia”. Tra le sue pubblicazioni più recenti: l’e-book “Il cinema di Moretti” , Sette Città (2013), un saggio per il volume curato da S. Toffetti “Morale e bellezza. Marco Bellocchio”, Istituto Luce Cinecittà (2014).